|
15 Agosto 2010, Domenica 25 Luglio, è venuta a mancare alla bella età di 89 anni, la consorella
camaldolese di S.Antonio, suor Placida.
Nella mattina del 28 Luglio,alle ore 9, abbiamo celebrato il suo
funerale nella Cappella di S.Antonio. Una cerimonia semplice e
raccolta con noi monaci e le monache e un gruppetto di fedeli, per lo più
amici della comunità e parenti della defunta. D.Innocenzo ha presieduto e
nell’omelia ha detto parole semplici, perché tale era suor Placida, una
donna semplice, che ha trascorso la sua vita nel servizio di Dio e della
comunità in cui era stata accolta come “conversa” secondo le norme di
allora. Una “donna di Dio” l’ha definita D.Innocenzo, sempre gioiosa
unita al suo Signore e sempre disponibile al servizio, specie in
portineria ove si prestava anche a distribuire pasti ai poveri che non
mancavano mai alla porta. Proprio in questo servizio ha avuto un incidente che
le ha procurato la rottura del femore e fin da allora costretta a
sostenersi con il bastone,ma sempre instancabile e desiderosa, di fare quello
che le era possibile. Le parole di Gesù che sono risuonate nel Vangelo
della S.Messa erano veramente come incise su quella bara, in cui giaceva una
“piccola del Signore “: Ti benedico, o Padre, Signore del Cielo e della Terra, perché
hai tenute nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai
rivelate ai piccoli”(Mt.11,25).
Il giorno 8 Agosto,una notizia dolorosa dall’Africa. E’ deceduta all’età
di 75 anni suor Paola, una delle fondatrici della comunità femminile camaldolese
di Mafinga in Tanzania, insieme a suor Elena e a suor Metilde. Suor Elena, ormai
novantenne, è rientrata in Italia, però sempre nostalgica
dell’Africa e suor Metilde ancora in Africa, sebbene non più vedente. Non
è facile e non è mio compito parlare di queste donne semplici che con la
fiducia in Dio e il loro senso pratico hanno dato vita ad un movimento monastico
femminile composto ormai di tre monasteri, uno dei quali, Mafinga, ha raggiunto
lo stato di casa “sui juris” con la prima abbadessa tanzaniana. Un vero
miracolo, frutto della fede e del sacrificio di queste coraggiose
consorelle di S.Antonio, ma anche frutto della visione profetica che animava
Madre Ildegarde che le aveva inviate, e del sostegno di accompagnamento delle
abbadesse che le sono succedute, Madre Giovanna e in modo particolare l’attuale
madre Michela.,come tutta la comunità di S.Antonio.
Suor Paola era ancora a Mafinga per accompagnare i primi passi della
comunità sui juris. Invece il Signore l’ha chiamata a se perché il suo compito
era compiuto con il conforto di vedere tanta messe, compresa la
nascita del tanto atteso monastero maschile camaldolese di
S.Romualdo ! Il ricordo di suor Paola richiama un ringraziamento a Dio che si
serve dei semplici ed umili per realizzare i suoi disegni d’amore nella realtà
concreta della storia.
La mattina dell’11 Agosto, mentre l’abbadessa Madre Michela si era
precipitata in Africa per i funerali di Suor Paola, è deceduta a S.Antonio la
consorella suor Margherita, da tempo ormai ammalata. Suor Margherita era una
donna forte e decisa, una di quel gruppo di anziane suore che con
il proprio lavoro hanno contribuito alla vita e allo sviluppo del
monastero di S.Antonio. Per tutta la vita, lavorando specialmente nell’orto, ha
contribuito a sostenere la comunità di legumi, frutta ed ogni genere di beni
che poteva ricavare dalla grande clausura che circonda il monastero.. Una donna
che amava la terra e che lavorava con amore e anche con la gioia di
contribuire così al bene della comunità..Il suo sacrificio è stato grande non
poter più occuparsi del’orto a causa di dolori alle ossa e di indebolimento
di tutto il suo organismo. Una monaca anche di preghiera e di
vicinanza al Signore, si è preparata alla morte nella disponibilità totale
a Dio e nel compimento della sua volontà.
La mattina del 12 Agosto, abbiamo celebrato il suo funerale nella cappella di
S.Antonio, presenti molti parenti della defunta. Ha presieduto D.Innocenzo il
quale ha detto parole semplici nell’omelia, richiamando la figura di suor
Margherita come una donna forte, decisa, lavoratrice e di grande generosità.
Mentre noi si celebrava questo funerale, in Tanzania si celebrava il
funerale di suor Paola nel monastero di Mafinga ove era presente anche
l’abbadessa Madre Michela.
Un po’ misteriosa questa catena di decessi delle nostre care sorelle
camaldolesi anche se piuttosto anziane. Viene a mancare una generazione che ha
dato tanto al monastero di S.Antonio. Ma questo è il disegno di Dio, solo se il
chicco di grano caduto in terra muore produce molto frutto. E’ la logica
del mistero pasquale per i singoli e anche per le comunità. b.f.
|